Salumi di Mora Romagnola, Luvirie Romagna

Salumi Mora Romagnola

Salumi di Mora Romagnola: salumi tipici romagnoli da un maiale allevato in modo naturale, che si nutre come in passato in modo naturale. La Mora Romagnola è una razza autoctona, che torna a ripopolare la nostra zona (nelle sue varianti Forlivese, Faentina e Riminese) dopo aver rischiato l’estinzione.
Sono salumi intensi nel profumo e nel sapore, naturali come erano in passato, molto diversi da quelli tratti da maiali allevati industrialmente.

Salumi di Mora Romagnola, garantiti e commercializzati da Luvirie
Origine: allevamento naturale

Disponibili:
Coppa stagionata (kg 1,8/3)
Guanciale stagionato (kg 1,8/2)
Lardo stagionato (kg 2/3)
Lombo stagionato (kg 2 ca)
Prosciutto con osso (kg 9/11)
Salame (gr 400 ca)
Salsiccia stagionata (kg 1)

La Mora Romagnola

La Mora Romagnola è una razza autoctona, recuperata dal passato: forlivese, faentina e riminese, torna a ripopolare la nostra zona dopo aver rischiato l’estinzione.
Nel Medioevo i maiali avevano un aspetto diverso: si muovevano in libertà nei boschi nutrendosi di ghiande e frutti selvatici, all’interno di ampi spazi in cui, scorrazzando continuamente, restavano snelli e magri, simili ai cinghiali con i quali si accoppiavano spesso. L’alimentazione naturale e i lunghi tempi di crescita rendevano le loro carni di un gusto unico: saporito, morbido e compatto.
Così era anche per la Mora, il cui nome è stato codificato nel 1942 per il tipico mantello marrone scuro tendente al nero. Questa razza Autoctona ha popolato il versante Nord dell’Appennino Emiliano, scendendo poi nella pianura Padana, quando era ancora coperta da foreste, fino gli anni ’50.
Erano tre i tipi di Mora: la Forlivese, la Faentina e la Riminese. Nel 1918 in queste zone ne erano diffusi 335mila capi, scesi già a 22mila nel 1949, nonostante l’incrocio fino alla metà degli anni ’50 con maiali Large White.
Nei primi anni ’90 erano rimasti solo 18 capi, quando il WWF Italia ha istituito un piano di recupero assieme all’Università di Torino. Contemporaneamente, l’Associazione Nazionale Allevatori Suini ha creato il registro delle Razze Autoctone anche allo scopo di preservare e tutelare l’allevamento della Mora romagnola che oggi conta ben 46 allevatori.
I maschi di Mora Romagnola hanno il taglio degli occhi a mandorla, zanne particolarmente lunghe e cute pigmentata (nera o grigio scura sul dorso, rosea nell’addome).
Il manto è tra il marrone scuro e il nero (da qui il caratteristico nome Mora) con setole lunghe e robuste, l’altezza al garrese 80-90 cm e il peso 250-300 kg a 18-20 mesi.

Consigli in Cucina per i Salumi di Mora Romagnola

La Mora romagnola è un maiale allevato naturalmente, che si nutre come in passato in modo naturale.
Quindi le caratteristiche delle sue carni sono completamente diverse da quelle degli animali allevati industrialmente, il cui grasso ha un sapore artificiale, meno piacevole e soprattutto dannoso alla salute.
Invece, la parte più prelibata della Mora romagnola è proprio il grasso, perché venendo allevata in modo naturale anche il suo grasso risulta utile all’organismo oltre ad essere eccellente nel sapore.
La Mora è infatti un animale naturalmente grasso, che si alimenta ancora oggi con ghiande, castagne, radici, tuberi, erba, integrati con orzo, mais, favette.
Nei salumi di Mora romagnola ne consegue un profumo e un sapore intensi, naturali come erano in passato, molto diversi da quelli di salumi tratti da maiali allevati industrialmente.

Salumi di Mora Romagnola, garantiti e commercializzati da Luvirie

Origine: allevamento naturale

Disponibili:
Coppa stagionata (kg 1,8/3)
Guanciale stagionato (kg 1,8/2)
Lardo stagionato (kg 2/3)
Lombo stagionato (kg 2 ca)
Prosciutto con osso (kg 9/11)
Salame (gr 400 ca)
Salsiccia stagionata (kg 1)

Salumi di Mora Romagnola

Salute e Sapore

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Produzione Artigianale

Salumi di Mora Romagnola, in Confezione Regalo

Come idea regalo:

  • nel cesto di prodotti tipici.