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Antichi sapori: dai prodotti tipici dell'Emilia Romagna, dalle ricette tradizionali, dalla cucina romagnola.
In Romagna, con la lavorazione artigianale di prodotti naturali, e solo prodotti di stagione, dal 2005 l'azienda Luvirie di Riccione produce specialità alimentari dalla cucina tradizionale e dai piatti tipici delle arzdore, le signore dei casolari romagnoli: prodotti agroalimentari tradizionali per aziende alimentari e vendita al dettaglio, eccellenza di gusti e sapori.
Salumi di Mora Romagnola - Prodotti tipici in Cucina
SALUMI DI MORA ROMAGNOLA
PRODOTTI TIPICI DELLA ROMAGNA, ALLEVAMENTO NATURALE


Salsiccia stagionata, kg 1 ca
Salame stagionato, gr 400 ca
Pancetta arrotolata, kg 1,5-2
Guanciale, kg 1,5-2
Lardo stagionato, kg 2-3
Coppa stagionata, kg 1,5-2
Lombetto stagionato, kg 2-3
Prosciutto stagionato con osso, kg 10-12

LA MORA ROMAGNOLA: UNA RAZZA AUTOCTONA, RECUPERATA DAL PASSATO
FORLIVESE, FAENTINA E RIMINESE, TORNA A RIPOPOLARE LA NOSTRA ZONA DOPO AVER RISCHIATO L'ESTINZIONE

Nel Medioevo i maiali avevano un aspetto diverso: si muovevano in libertà nei boschi nutrendosi di ghiande e frutti selvatici, all'interno di ampi spazi in cui, scorazzando continuamente, restavano snelli e magri, simili ai cinghiali con i quali si accoppiavano spesso.
L'alimentazione naturale e i lunghi tempi di crescita rendevano le loro carni di un gusto unico: saporito, morbido e compatto.

Così era anche per la Mora, il cui nome è stato codificato nel 1942 per il tipico mantello marrone scuro tendente al nero. Questa razza Autoctona ha popolato il versante Nord dell’Appennino Emiliano, scendendo poi nella pianura Padana, quando era ancora coperta da foreste, fino gli anni ’50.
Erano tre i tipi di Mora: la Forlivese, la Faentina e la Riminese. Nel 1918 in queste zone ne erano diffusi 335mila capi, scesi già a 22mila nel 1949, nonostante l'incrocio fino alla metà degli anni '50 con maiali Large White.
Nei primi anni '90 erano rimasti solo 18 capi, quando il WWF Italia ha istituito un piano di recupero assieme all’Università di Torino. Contemporaneamente, l'Associazione Nazionale Allevatori Suini ha creato il registro delle Razze Autoctone anche allo scopo di preservare e tutelare l'allevamento della Mora romagnola che oggi conta ben 46 allevatori.



LE CARATTERISTICHE DELLA MORA ROMAGNOLA
MORA, DAL TIPICO MANTELLO MARRONE SCURO TENDENTE AL NERO

I maschi hanno taglio degli occhi a mandorla, zanne particolarmente lunghe e cute pigmentata (nera o grigio scura sul dorso, rosea nell'addome).
Il manto è tra il marrone scuro e il nero (da qui il caratteristico nome Mora) con setole lunghe e robuste, l'altezza al garrese 80-90 cm e il peso 250-300 kg a 18-20 mesi.



IN TAVOLA, UN SALUME DAL PROFUMO E DAL SAPORE INTENSI COME IN PASSATO
PERCHE' ANCORA OGGI LA MORA VIENE ALLEVATA IN MODO NATURALE, NON INDUSTRIALE

La Mora romagnola è un maiale allevato naturalmente, che si nutre come in passato in modo naturale.
Quindi le caratteristiche delle sue carni sono completamente diverse da quelle degli animali allevati industrialmente, il cui grasso ha un sapore artificiale, meno piacevole e soprattutto dannoso alla salute.

Invece, la parte più prelibata della Mora romagnola è proprio il grasso, perché venendo allevata in modo naturale anche il suo grasso risulta utile all'organismo oltre ad essere eccellente nel sapore.
La Mora è infatti un animale naturalmente grasso, che si alimenta ancora oggi con ghiande, castagne, radici, tuberi, erba, integrati con orzo, mais, favette.
Nei salumi di Mora romagnola ne consegue un profumo e un sapore intensi, naturali come erano in passato, molto diversi da quelli di salumi tratti da maiali allevati industrialmente.