|
|
MOSTARDA CREMONESE
SPECIALITA' E CONDIMENTI, PRODUZIONE ARTIGIANALE
In vasetto di vetro: - 400 gr. peso netto (320 gr. peso sgocciolato)
Ingredienti: fichi, pere, albicocche, ciliegie, clementine, pesche, brassica (in proporzione variabile), zucchero, fruttosio, glucosio, aroma senape. |
|
FRUTTI DI STAGIONE E PRODUZIONE ARTIGIANALE PER IL GUSTO DEL PICCANTE
ASSIEME A BOLLITO E FORMAGGI, LA MOSTARDA TRADIZIONALE, CONOSCIUTA E DIFFUSA IN TUTTA ITALIA
|
|
La mostarda cremonese, la più nota tra le varie mostarde regionali, deve la sua diffusione in tutta Italia ad Enea Sperlari che ne inizia la produzione industriale a partire dal 1836, fino ad allora prodotta artigianalmente dalle famiglie cremonesi ricorrendo ai frutti della stagione a cavallo tra estate ed autunno: zucca, anguria bianca, fichi, mele, pere, ciliege, clementine. Molto probabilmente, in epoca più antica, al posto dello sciroppo si utilizzava il mosto cotto, prodotto della vendemmia autunnale, e forse il termine "mostarda" deriva proprio da "mosto ardente". Per gustare a pieno il sapore piccante della mostarda è consigliabile non lasciar trascorrere troppo tempo dalla sua produzione: il gusto della senape, molto volatile infatti, dopo i primi mesi inizia a disperdersi.
Dopo l'apertura, conservare in frigorifero. Scadenza 36 mesi.
|
|